Storia

Dopo un lungo periodo di inattività nel 1990 si diede vita ad una nuova polisportiva con l’intento di far rivivere il gioco del calcio nella frazione di Frigintini ( nel 2008, quasi 4500 abitanti). Nella stagione agonistica 1990/91 la squadra, che aveva scelto i colori sociali rossoblu, disputò il campionato provinciale di Terza categoria e con alterne fortune, campionati più o meno competitivi, vi rimase fino alla fine del campionato 1997/98 quando vinse il proprio girone, la coppa disciplina ed acquisì il diritto per partecipare al campionato di Seconda categoria della stagione successiva.
Stagione 1998/99. Campionato di assestamento e conoscenza della categoria, con l’obiettivo di salvarla, così da programmare il futuro con meno incertezze. Il settimo posto finale viene accettato con soddisfazione dai dirigenti con in testa il presidente Salvatore Covato.

Dopo un lungo periodo di inattività nel 1990 si diede vita ad una nuova polisportiva con l’intento di far rivivere il gioco del calcio nella frazione di Frigintini ( nel 2008, quasi 4500 abitanti). Nella stagione agonistica 1990/91 la squadra, che aveva scelto i colori sociali rossoblu, disputò il campionato provinciale di Terza categoria e con alterne fortune, campionati più o meno competitivi, vi rimase fino alla fine del campionato 1997/98 quando vinse il proprio girone, la coppa disciplina ed acquisì il diritto per partecipare al campionato di Seconda categoria della stagione successiva.
Stagione 1998/99. Campionato di assestamento e conoscenza della categoria, con l’obiettivo di salvarla, così da programmare il futuro con meno incertezze. Il settimo posto finale viene accettato con soddisfazione dai dirigenti con in testa il presidente Salvatore Covato.
Stagione 1999/2000. All’interno del gruppo dirigenziale subentrano problemi organizzativi ed economici. L’interessamento di un professionista modicano per entrare a far parte della dirigenza si concretizza a campionato iniziato. Le prime gare penalizzano la squadra rossoblu costretta ad incassare sconfitte. Con l’ingresso dei nuovi soci, si ha il potenziamento della squadra che a fine campionato sfiora addirittura la promozione piazzandosi al secondo posto.
Le stagioni seguenti, 2000/2001 e quella 2001/2002, il gruppo dirigenziale subentrato a quello storico di Frigintini, decide di non impegnarsi più e non iscrive la squadra a nessun campionato per cui la polisportiva non svolge attività agonistica che di fatto sancisce la fine del calcio giocato a Frigintini.
Stagione 2002/03.
Dopo due anni di inattività una decina di appassionati di calcio, su sollecitazione del presidente del Comitato Provinciale della FIGC -dr. Pino Cicciarella- rimette in moto la macchina organizzativa della polisportiva Frigintini calcio. Pur nella limitatezza delle risorse si fanno le cose per bene e con gradualità manageriale si stila un programma di massima per il rilancio del calcio nella frazione. Si riparte dalla Terza categoria ed il presidente Giorgio Ruffino d’intesa con gli altri dirigenti chiama ad allenare la squadra un ex giocatore del Modica -Giovanni Spadola- con il compito di allenatore-giocatore. In questa prima fase di avviamento all’attività agonistica, si gettano le basi per la rifondazione ed il rilancio della squadra. Il comportamento della giovane formazione nel corso del campionato è più che onorevole ed il settimo posto finale viene accolto con soddisfazione.
Stagione 2003/04.
Il riconfermato allenatore-giocatore è un uomo vincente a cui non piace un ruolo secondario. Per questo motivo, Giovanni Spadola, identifica tra i giovani modicani quei due-tre elementi in grado di far fare il salto di qualità alla formazione. I fatti gli danno ragione con i risultati positivi che maturano in campionato e quelli ottenuti nella partecipazione al torneo Mancuso, organizzato dal Comitato Regionale sicilia della FIGC e riservato alle squadre di Terza categoria. La squadra si classifica seconda in campionato, mentre va fino in fondo nel torneo Mancuso conquistando la finale. Questa si disputa a Messina contro la squadra barcellonese del Tripi ed il Frigintini la vince con il classico risultato di 2-0. Questo successo consente ai rossoblu di poter chiedere l’ammissione al campionato regionale di Seconda categoria. Ciò avviene e la squadra, senza nessun problema, viene ammessa a partecipare al campionato maggiore rispetto a quello provinciale.
Stagione 2004/05.
Dopo molti anni, quindi, si ritorna a giocare in un campionato impegnativo oltre che più gratificante per Frigintini e per il Frigintini calcio. Il riconfermato allenatore-giocatore Giovanni Spadola, non ha problemi ad allestire una formazione in grado di ottenere prima possibile la salvezza. Con questo obiettivo primario la rosa dei giocatori viene formata senza difficoltà, considerato che sono in molti a voler giocare ed indossare il rossoblu del Frigintini. La dirigenza viene incontro alle esigenze della squadra e del tecnico ed il binomio si rivela vincente perchè il comportamento della squadra nel primo approccio al campionato di Seconda categoria è positivo. La salvezza si acquisisce con molto anticipo rispetto alla fine del campionato stesso ed è motivo di soddisfazione perchè ciò permette di programmare il futuro con molto anticipo e su basi più solide.
Stagione 2005/06.
La stagione del consolidamento e delle aspettative inizia molto presto. A metà agosto ancora una volta il riconfermato allenatore Spadola (che nel frattempo gioca sempre meno per due motivi: l’età che avanza ed anche per lasciare spazio ai giovani) sottopone i suoi ragazzi ad una preparazione precampionato che lascia intravedere nel mister propositi bellicosi e non più la sola e semplice salvezza. L’affiatamento e le potenzialità del gruppo lasciano pensare a qualcos’altro della semplice salvezza. Si pensa ad un campionato da protagonisti e la realtà del confronto con le altre squadre lascia aperta questa possibilità. I risultati sono soddisfacenti fin dall’inizio, la squadra ottiene vittorie su vittorie sul campo amico così come in trasferta e la squadra viene indicata come una fra le favorite per la vittoria finale. Tuttavia, la fine del campionato vede al squadra piazzata al secondo posto e la possibilità di giocarsi l’accesso alla categoria superiore (che sarebbe un traguardo storico) attraverso la disputa dei play off. Per i rossoblu i primi avversari sono quelli del Real Chiaramonte allenato da Emanuele Massari. La gara si disputa a Pozzallo ed il Frigintini supera il turno con il solo pareggio ed in virtù del miglior piazzamento nella classifica finale. La finale per l’ammissione alla prima categoria si disputa a Giarratana contro lo Junior Vittoria. Anche in questo caso i ragazzi di Spadola sono avvantaggiati dal fatto di poter contare su due risultati su tre. Ma la squadra è intenzionata a non cullarsi di questo aspetto, gioca con la solita determinazione ed efficacia, segna per prima e per i vittoriesi e la fine. La conquista storica si avvera: il Frigintini disputerà per la prima volta nella sua storia il campionato regionale di Prima categoria.
Stagione 2006/07.
La “prima” in un campionato al quale si partecipa da matricola assoluta. Mai il Frigintini era arrivato così in alto e questo si deve alla dirigenza, in particolare, per avere assecondato le richieste logistiche e di supporto della squadra oltre, naturalmente, all’impegno dei giocatori a disposizione di Giovanni Spadola, che ancora una volta siederà sulla panchina del Frigintini per quest’altra esperienza in un campionato dove militano squadre che rappresentano la storia del calcio isolano. Avola, Ispica, Comiso, Santa Croce, Vittoria, Canicattini, Floridia, sono le città interessate da questo campionato ed il Frigintini da matricola assoluta cercherà di non sfigurare. La cura con la quale il mister fa iniziare ai suoi ragazzi la preparazione è sintomo che si vogliono fare le cose per bene e tutti sono desiderosi di esordire in un campionato dove la maggioranza dei ragazzi non ha mai giocato (solo in tre hanno già disputato gare in questo campionato). Le preoccupazioni ci sono, la salvezza della categoria è il minimo che si chiede al tecnico ed ai suoi giocatori. Ma la realtà è ben diversa. La compattezza della squadra, la maturità dei giovani, che sono cresciuti così come l’avanzamento di categorie del Frigintini, fanno chiaramente intendere che i rossoblu non si accontenteranno della sola salvezza. A fine stagione la squadra si classifica al quarto posto ed anche in questo caso “deve” disputare i play off per una promozione che al momento sembra fuori dalla portata del Frigintini. Tuttavia non si può rinunciare ed il primo incontro con il primo avversario si disputa a Scicli contro la Comisanese. La gara termina 0-0 e per il miglior piazzamento nella classifica finale del campionato a passare il turno sono i comisani (che poi saranno ammessi al campionato di Promozione). La gara, tuttavia, è stata giocata con molto impegno e solo un pò di sfortuna ha privato i rossoblu della vittoria che avrebbe significato il passaggio del turno. Una traversa colpita da Di Rosa ed un evidente calcio di rigore non concesso a qualche minuto dalla fine (a fine partita il direttore di gara ha ammesso di avere sbagliato a non accordare il rigore al Frigintini), sono stati gli episodi più salienti che hanno evidenziato -comunque- la superiorità del Frigintini nei confronti della Comisanese. Si rimane in Prima categoria senza nessun rammarico, ma con la consapevolezza di avere disputato un ottimo campionato con poche risorse a dispetto di altre squadre che hanno investito parecchio e più del Frigintini. Un motivo di soddisfazione in coda al campionato arriva dalla notizia che il comportamento esemplare disciplinarmente è stato premiato con la conquista del premio disciplina. Il Frigintini è stata la squadra più corretta di tutti e otto i gironi della prima categoria che comprendono ben 108 formazioni. Un risultato che va ben oltre i meriti tecnici della squadra a dimostrazione della serietà, della correttezza e dell’impegno di tutti per il rispetto delle regole del gioco e di comportamento nei confronti di tutti i soggetti che domenicalmente si cimentano nel contesto sportivo del gioco del calcio.
Stagione 2007/08.
La stagione più tribolata -probabilmente- della breve storia del Frigintini dopo la rinascita. Con l’allenatore Giovanni Spadola si decide di interrompere il rapporto che manifestava segnali di crisi e la società si affidava per la continuazione ad un altro giovane modicano con esperienze di giocatore in campionati semi professionistici. Bartolomeo Russo Di Martino (“Liddu” comunemente conosciuto), prendeva il posto di tecnico, ma si doveva confrontare con una realtà inaspettata. Andavano via quasi tutti i giocatori titolari delle passate stagioni ed al nuovo tecnico -unitamente ai dirigenti- spettava il gravoso compito di allestire una formazione ex-novo. Il ringiovanimento, necessario, favoriva l’arrivo a Frigintini di inesperti talenti che faticavano parecchio all’approccio con la categoria. Nonostante tutto si era fiduciosi che, alla fine, la categoria si sarebbe potuta salvare. Le tribolazioni iniziali erano spaventose e cinque sconfitte di fila avrebbero potuto nuocere a tutto l’ambiente. Invece dopo i primi risultati positivi la squadra ritrovò una propria fisionomia e pur nella consapevolezza dell’essere una formazione inesperta, alla fine, la conquista della salvezza fu salutata come se si fosse vinto il campionato.
Stagione 2008/09.
La stagione viene programmata -come al solito- con molto anticipo e si assiste ad un altro cambiamento per la guida tecnica della squadra. I dirigenti, infatti, credono opportuno non rinnovare la fiducia a “Liddu” Di Martino (che pure tanto bene aveva fatto con la prima squadra e con il settore giovanile) e spostano la loro attenzione verso un tecnico giovane che non nutre molta fiducia nell’ambiente calcistico modicano e su cui i dirigenti frigintinesi vogliono scommettere. Massimo Battaglia -questo il nuovo tecnico- accetta con entusiasmo l’incarico e si fa artefice di portare al suo seguito alcuni elementi in grado di garantire solidità alla squadra e serenità a tutto lo staff del Frigintini calcio. I risultati della nuova stagione agonistica sono lusinghieri fin dall’inizio ed il botto si ha con la vittoria sul campo del Vittoria e nella successiva gara i tre punti conquistati contro il Canicattini. Cioè due squadre che partono con i favori del pronostico per la vittoria finale unitamente al Real Avola (che vincerà direttamente il campionato), alla Rari Nantes di Siracusa, all’Or. Sa. Ragusa. Per tutto il girone di andata i rossoblu sono nelle prime posizioni in classifica e l’unica sconfitta si subisce proprio ad Avola. A novembre -ad infoltire la rosa- si tessera un altro elemento che a fine campionato risulterà determinante per il gruppo: Danilo Sabellini. La squadra tiene il passo delle grandi ed è chiaro che può tranquillamente centrare traguardi insperati. La dirigenza frena gli entusiasmi consapevole che illudersi per un salto di categoria sarebbe deleterio ed anche presuntuoso perchè al cospetto di squadre attrezzate per vincere il campionato, finanziariamente più solide e con un seguito di tifosi più nutrito. Ma i rossoblu non mollano ed alla fine della stagione regolare ottengono il terzo posto assoluto in classifica generale che significa anche la possibilità di disputare i play off.
La prima gara è in programma sul campo neutro di Noto dovendosi incontrare la Rari Nantes. Ovvio che gli avversari sono meglio attrezzati come valore individuale, ma i rossoblu si fanno forti del gruppo ed alla fine “strapazzano” gli avversari con un netto 3-0. Una doppietta di Antonio Occhipinti ed un gol di Giovanni Spadaro chiudono il conto con i siracusani che credevano di poter fare un solo boccone dei rossoblu.
Questa la formazione del Frigintini: Retrime, Iachininoto, S. Spadaro (Modica), S. Pitino, Zocco, Giallongo, D. Pitino (Scarso), G. Spadaro (Scollo), C. Giannone, Occhipinti, Sabellini.
L’altra semifinale vedeva di fronte il Città di Canicattini ed il Fly Vittoria. Vince il Vittoria, ma per alcuni incidenti verificatesi nel finale di gara i siracusani presentano ricorso. Per la finalissima si va per le lunghe e bisogna attendere il 24 maggio per disputare la gara Frigintini-Fly Vittoria programmata sul campo neutro di Santa Croce Camerina.
Il Frigintini schiera: Retrime, Iachininoto (Barillà), Spadaro, S. Pitino, Zocco, Giallongo, Scollo, Scarso, C. Giannone (D. Pitino), Occhipinti, Sabellini (G. Giannone).
La grande voglia dei ragazzi di Massimo Battaglia ha la meglio sui forti avversari. Il Frigintini passa in vantaggio con C. Giannone, pareggia Cortese su rigore, nuovamente avanti con Sabellini e definitivo pareggio ancora di Cortese. Il Frigintini conquista la finalissima per la promozione alla categoria superiore ed incontrerà il Corleone.
31 MAGGIO 2009 -DATA STORICA-
Campobello di Licata è la sede scelta per la finalissima play off dei gironi G ed H di Prima categoria che permetterà alla vincente di accedere al campionato di Promozione.
Ormai i ragazzi sono caricatissimi, ci credono, ed anche i dirigenti fanno buon viso alla “cattiva sorte” -sotto forma dei maggiori impegni che un campionato superiore sicuramente comporterà- ed assecondono la squadra -nell’ultimo impegno stagionale- per garantire la disputa del campionato maggiore nel caso si dovesse vincere la finale. Due pullman di tifosi (oltre cento)seguono la squadra fino a Campobello di Licata e non fanno mancare l’incitamento ed il calore del tifo per tutta la durata della gara.
La formazione che l’allenatore Massimo Battaglia schiera è la seguente: Retrime, Iachininoto (Caruso), Spadaro, S. Pitino, Zocco, Giallongo, Scollo, Scarso (Modica), D. Pitino (Barillà), Occhipinti, Sabellini.
La superiorità dei rossoblu è evidente, il Corleone dimostra una buona difesa, ma due pali negano al Frigintini di passare in vantaggio. Il primo legno viene colpito da Spadaro ed il secondo da Sabellini. Altre due occasioni si hanno con Scollo e Occhipinti. Il Corleone poca cosa riesce a fare per impensierire Retrime.
Alla fine dei due tempi regolamentari il risultato è fermo sullo 0-0, così come i tempi supplementari che condannano ai tiri di rigore. I primi due tiri vengono realizzati da entrambe le squadre, al terzo sbaglia Occhipinti ma sbaglia anche D’Amico. La gara si decide al quinto tiro: segna “il capitano” Spadaro mentre, nei confronti di C. Galluzzo, Salvatore Retrime compie la prodezza di parare il tiro e consegnare la promozione al Frigintini.
ORE 19:10 del 31 MAGGIO 2009 IL FRIGINTINI SI RITROVA NEL: CAMPIONATO DI PROMOZIONE
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STAGIONE 2009/2010.
L’approccio con il nuovo impegnativo campionato regionale -il secondo per importanza- è previsto con la disputa della Coppa Italia riservata alle squadre iscritte al campionato di Promozione. Il Frigintini ha confermato i protagonisti della scorsa stagione, salvo quelli che hanno deciso diversamente. Sono molte le attese per verificare la capacità di adattamento alla nuova categoria, ed il primo incontro di Coppa sarà un banco di prova importante dovendo incontrare il Comiso, indicato fra quelli che saranno le protagoniste del campionato. La gara di andata a Comiso si conclude 1-1, mentre il ritorno lo stesso risultato si ha fino all’87’. Poi una punizione dal limite dell’area di rigore consente agli ospiti di andare in vantaggio ed acquisire la qualificazione al turno successivo. Con quasi un mese di preparazione alle spalle, Massimo Battaglia ed i suoi ragazzi sono pronti per l’esordio in campionato che avverrà in trasferta e contro una squadra -l’Avola- indicata fra le sicure protagoniste del campionato (ha, anche, effettuato la preparazione pre campionato a Camigliatello Silano). Esordio positivo e risultato di parità che poteva essere anche una vittoria se non si fossero fallite due clamorose palle-gol. Poi arrivano due sconfitte e la prima vittoria, alla quarta giornata, per 5-2 sul Pachino. La gara che condizionerà, comunque, il resto del campionato per la squadra è quella giocata a Misterbianco contro il locale Sporting. Con il risultato di 0-0 all’85’ si ha l’aggressione nei confronti del tecnico Massimo Battaglia che stava aiutando un nostro giocatore a rialzarsi dopo avere subito un fallo. Il clima arroventato spaventa molti dei giovani che compongono la formazione ed alla fine si è “costretti ” a perdere. In uno stato di profondo caos psicologico e senza allenamenti sostenuti, dopo tre giorni si affronta il derby con la Moticea. Una disfatta la sconfitta subita per 3-0. Seguono le dimissioni dell’allenatore a cui subentra Emanuele Sarta, a tempo. La squadra tarda a riorganizzarsi e subisce sette sconfitte di fila. Nel frattempo si era pervenuti all’accordo con il tecnico Salvatore Orlando che nell’ultima del girone di andata prende in mano la conduzione tecnica della squadra. Gradualmente i giocatori riacquistano la fiducia e con essa i risultati, tant’è che ad un certo punto si è fuori dalla lotta per non retrocedere. Ma la sfortuna è ancora in agguato e molti episodi penalizzano sempre la squadra. Anche gli arbitri sembrano accanirsi contro i rossoblù che gli affibbiano contro anche i rigori dubbi, mentre quelli che realmente ci sono a favore vengono ignorati. (a fine campionato nessun calcio di rigore risulta essere stato accordato in favore del Frigintini, sicuramente un record) comunque la squadra prende consapevolezza delle proprie potenzialità e crede sempre più nel salvataggio della categoria. Tuttavia nella parte terminale del campionato, alcuni risultati anomali delle altre squadre ed alcune prestazioni penalizzanti di qualche elemento determinante, fanno sprofondare il Frigintini quasi in fondo alla classifica. L’ultima giornata è decisiva per rimanere aggrappati ad un possibile salvataggio o quanto meno ad uno spareggio. Quest’ultima possibilità è quella che si concretizza e contro il Pachino sul campo neutro di Avola si giocherà lo spareggio per non retrocedere e tentare ancora -tramite i play out- di salvarsi. Purtroppo la responsabilità è molto grande e l’inesperienza di molti giovani non permettono di ottenere il risultato sperato. Il Pachino vince per 1-0, dopo che Stefano Maltese per ben due volte ha fallito a porta vuota due occasioni gol. La delusione è grande e la rabbia enorme per il ritorno, immeritato, nella categoria lasciata appena la stagione scorsa. La prima retrocessione dopo nove stagioni nel corso delle quali si erano ottenute sempre delle promozioni alle categorie superiori. A caldo i dirigenti lasciano intendere che proveranno a chiedere il ripescaggio per la stagione 2010/2011 nel campionato di Promozione, anche perchè -in questo caso- si potrebbe giocare a Frigintini (considerato che al campo sportivo E. Tantillo si dovrebbero effettuare dei lavori per renderlo idoneo alla categoria).
STAGIONE 2010/2011.
Viene accantonato il proposito di presentare domanda di ripescaggio e la squadra partecipa nuovamente al campionato di Prima categoria. Il riconfermato allenatore fissa l’inizio della preparazione per l’ultima settimana di agosto. Le novità nel gruppo sono rappresentate dal recupero del portiere Stefano Giurdanella, che tornerà a giocare nel proprio ruolo. Quasi tutti riconfermati i giocatori della scorsa stagione, anche se non mancano le novità (anche se qualcuno arriverà a campionato iniziato). Questi i calciatori a disposizione del mister Salvatore Orlando.
Raffaele Barillà, Giuseppe Blandino, Dario Bonomo, Leonardo Caruso, Giorgio Caruso, Giuseppe Gerratana, Carmelo Giallongo, Carmelo Giannone, Stefano Giurdanella, Salvatore Iachinoto, Adriano Lazzarini, Stefano Maltese, Valerio Melilli, Giuseppe Pisana, Francesco Rizza, Danilo Sabellini, Giulio Sarta, Enrico Scarso, Corrado Scollo, Michele Vernuccio. Con la riapertura delle liste di trasferimento arriveranno: Francesco Runza, Andrea Vicari, Carmelo Muriana, mentre saltuariamente si allenano con la prima squadra (e vengono anche schierati in qualche gara)alcuni giovani della squadra juniores. Si mettono in luce Marco D’Amico, Iemmolo Giovanni, Iemmolo Piergiorgio, mentre abbandonano la squadra il capitano Angelo Spadaro, Michele Vernuccio, Alessio Maltese, Corrado Scollo.
La squadra ha una partenza al rallentatore e non si ottengono i risultati sperati. Qualche infortunio di troppo priva la squadra degli elementi più rappresentativi ma l’arrivo di Runza e Vicari permette alla squadra di ottenere qualche risultato positivo. Non tanto però da farla entrare tra quelle protagoniste. Si rimane sempre nella parte bassa della classifica e solo nel finale balena la prospettiva di un inserimento in extremis nei play off. Anche questo traguardo, tuttavia, non viene centrato e fra i dirigenti la delusione è evidente. In ogni caso, viene accettato il verdetto consolidatosi alla fine del campionato con la squadra che salva la categoria, ma con tanto rammarico. Per il potenziale della squadra, questa meritava ben altra conclusione. Si giocherà nuovamente in Prima categoria considerato che appare improbabile (anche per problemi di disponibilità di un campo di gioco idoneo) una presentazione di domanda di ripescaggio.
Stagione 2010/11
Si riparte dal campionato di Prima categoria con l’obiettivo di ricomporre il gruppo che dopo la retrocessione necessita essere rinnovato. L’aspetto finanziario è la priorità del presidente Saro Di Raimondo, che manifesta evidenti segnali di voler confermare il Frigintini fra le squadre meglio attrezzate, ma deve fare i conti con i ragazzi che scelgono altre squadre che “offrono” di più in termini di rimborsi spese. I nuovi calciatori arrivati confermano la buona volontà e voglia di giocare e la salvezza, il traguardo minimo, viene centrata senza molte difficoltà.
Stagione 2011/12
Si riparte per una nuova stagione con il cambiamento della guida tecnica. Un ritorno al “passato” con sulla panchina nuovamente Giovanni Spadola. Che riporta a Frigintini alcuni atleti delle vecchie gestioni per affrontare il campionato di Prima categoria con una formazione molto ringiovanita. L’obiettivo è sempre quello della salvezza, che viene centrata con un finale in crescendo dopo che per tutto il campionato la formazione aveva stagionato nella parte bassa della classifica. Con il presidente Saro Di Raimondo che manifesta segnali di abbandono dalla carica.